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eccellenze

Sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 16 nel Complesso munumentale di San Francesco la mostra “Eccellenze artistiche di un territorio – Pittura e scultura di ‘800 e ‘900 in provincia di Cuneo”. Rimarrà visitabile a ingresso gratuito fino al 10 gennaio. Un evento unico con 151 opere di cinquanta artisti, che rappresentano l’eccellenza artistica di quasi due secoli in provincia di Cuneo. Pittori e scultori cuneesi di nascita, di adozione o che in provincia hanno vissuto e operato, e che sono diventati patrimonio della storia dell’arte non solo cuneese, non solo piemontese e italiana ma europea.
Una mostra che nell’anno dell’Expo di Milano, si lega alle specificità e ai temi del territorio, non su quelli legati al cibo o alle produzioni agro-alimentari e nemmeno su quelli del paesaggio, rispetto ai quali la provincia Granda gode già di ampi riconoscimenti, ma quanto piuttosto su di un aspetto meno conosciuto e forse un poco sottovalutato, che è quello della produzione d’arte. Un’eccellenza che fornisce un importante contributo all’identità culturale del territorio, che documenta e presenta in maniera più sistematica possibile le eccellenze dell’arte figurativa della provincia.
La mostra propone i lavori di cinquanta artisti, attraverso un percorso espositivo suddiviso in tre parti collegate cronologicamente ai periodi artistici di riferimento: dal tardo romanticismo al simbolismo; le esperienze d’arte tra le due guerre dal Novecento al secondo futurismo, dai Sei di Torino alle nuove forme di pittura di paesaggio; e il secondo Novecento, dal postcubismo al neo-espressionismo, dall’informale alla nuova figurazione. Si tratta del meglio della produzione del territorio provinciale che è uno straordinario scrigno ricolmo di gioielli artistici prodotti in questi due secoli fondamentali per lo sviluppo della storia dell’arte. Sconosciute al grande pubblico, queste testimonianze culturali sono ora considerate documenti di un fermento culturale di frontiera, segni di un’arte che è sintesi tra le influenze europee e la realtà locale.
Questo territorio, per via della sua storia e della vicinanza geografica ad alcuni dei grandi centri di produzione artistica dell’Italia settentrionale, nonché alla Costa Azzurra francese e alla Liguria, è stato da sempre luogo privilegiato di residenza e di soggiorno di artisti, sia nel tardo Ottocento che nel secolo scorso. E qui sono state lasciate tracce significative e artisticamente indelebili in lavori che ritraggono l’aspetto fisico, naturale e paesaggistico, ma anche quello culturale, etnografico e tradizionale della Granda. Inoltre, la presenza stessa di alcune grandi famiglie di cultori dell’arte e di mecenati come per esempio i Galimberti, i Pansa e, in tempi assai recenti, i Ferrero, ha contribuito anche a far sì che artisti di rilievo nazionale ricevessero commesse in loco. Infine, figure artistiche di tutto rispetto, nate e cresciute in provincia di Cuneo, diventarono al tempo protagoniste delle varie Avanguardie: da Fillia e Pinot Gallizio per esempio.
La mostra, curata da Roberto Baravalle, Massimiliano Cavallo, Giacomo Doglio, Dario Ghibaudo ed Enrico Perotto, è organizzata dal Comune di Cuneo in collaborazione con l’associazione culturale Primalpe, Mescolanze, l’associazione di promozione del volontariato Amici Case del Cuore e de La Guida nel settantesimo della sua fondazione e ha il patrocinio di Anci per Expo, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Camera di Commercio di Cuneo. Vanta una serie di collaborazioni oltreché con collezionisti privati anche con il Comune di Casale Monferrato e il Museo Civico e gipsoteca Bistolfi, i Comuni di Chiusa Pesio, Morozzo, Murazzano, Racconigi, Saluzzo, il Comune di Savigliano col Museo Civico Olmo e gipsoteca , la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, l’Istituto Istruzione Superiore Bianchi Virginio, la Provincia di Cuneo e la Camera di Commercio. A sostenere la mostra il contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio di Cuneo e Cassa di Risparmio di Torino con l’intervento di diversi sponsor privati.


I cinquanta artisti presenti:
Giuseppe Levis, Giovanni Battista Quadrone, Giovanni Piumati, Bartolomeo Giorgis, Davide Calandra, Leonardo Bistolfi, Guido Cordero di Montezemolo, Annibale Galateri di Genola e Suniglia, Matteo Olivero, Giovanni Battista Alloati, Edoardo Rubino, Giacomo Giorgis, Giacomo Grosso, Antonio Piatti, Leonardo Piatti, Giacomo Gandi, Domenico Maria Durante, Lorenzo Delleani, Cesare Maggi, Giulio Boetto, Leonardo Roda, Giuseppe Sacheri; Nino Fracchia, Romolo Garrone, Ottavio Steffenini, Fillia, Filippo Vacchetti, Emilio Vacchetti, Sandro Vacchetti, Francesco Menzio, Enrico Paulucci, Lalla Romano, Giuseppe Cerrina, Eso Peluzzi, Giulio Benzi; Pinot Gallizio, Francesco Somaini, Lucio Fontana, Ego Bianchi, Franco Garelli, Bernard Damiano, Marco Lattes, Carlo Sismonda, Romano Reviglio, Piero Ruggeri, David Ruff, Giovanni Gagino, Berto Ravotti, Antonio Carena e Claudio Berlia.


Orari:
9 ottobre – 10 gennaio 2016
da martedì a domenica dalle 15,30 alle 18,30
ingresso gratuito