Ambrogio Corrado

Opere

Fiume che scorre lentamente, 1981. Inchiostro di china, pastello e tempera su carta, 10,8 x 16,7 cm

Segni nel cielo, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 12,8 x 19,8 cm

Il molo rosso, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 21,3 x 25,7 cm

Dittico, 1983. Matita e pastello su carta, 20,8 x 39,2 cm

Alberi in Garzegna, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 28,7 x 39,8 cm

Presenze, 2016.Tecnica mista su tessuto, 77,5 x 72 cm

Fenicotteri
Ferro (50 elementi) / h max. 97 cm / 2012-2013

M
Ferro (1000 elementi) / installazione / 2011

Madonna Romantica
Legno / h. 50 cm / 2008

Ciclisti
Ferro e legno (14 elementi) / h max. 118 cm / 2001

Concistoro
Legno di castagno e di pioppo / 150 x 150 x 270 cm / 1996

Notturno

Intagliato
Legno
34,5 x 19 cm
1992-2011

Ambrogio Corrado

Corrado Ambrogio è nato nel 1957 a Mondovì e ha il suo studio laboratorio di Carassone. Si è laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino. È docente di tecnologia e disegno presso l’Istituto di istruzione superiore statale Cigna Baruffi Garelli di Mondovì. Esordisce come pittore nel 1974, ma la necessità di sperimentare nuovi materiali e tecniche lo porta ad alternare la pittura alla scultura. Ha illustrato libri, progettato e realizzato mobili ed elementi di arredo. La Regione Piemonte nel 1988 gli dedica una personale nel Palazzo della Giunta, nell’ambito della rassegna Proposte, selettiva di valori emergenti, presentato da Angelo Dragone. Numerose le esposizioni personali e collettive tra cui Scultura Natura, Oriente Occidente del 2008 al Castello di Agliè per la Biennale Internazionale di Scultura, e al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia. Le sue opere sono realizzate con materiali di scarto e di recupero che provengono sovente dal mondo contadino e del lavoro. “Non marmi di Carrara o bronzi di fonderie d’arte”, ha scritto l’artista in una nota di commento al suo lavoro del 2003, “ma ferri da rigattiere, dimenticati ceppi di segheria. Per far riaffiorare una vita che già è”. I suoi lavori stimolano la fantasia e la creatività degli osservatori, affidandosi principalmente alle superfici scabre del legno combusto o verniciato di nero o d’argento, per farci sognare foreste fossilizzate, ma anche giochi da tavolo con piccoli tronchi intagliati a moduli concavo-convessi, che si possono liberamente incastrare o separare, come se fossero elementi di un puzzle scultoreo domestico. Come ha ben evidenziato Marisa Vescovo, “Ambrogio è uno di coloro che ritrova, accudisce, restaura, aromatizza oggetti e cose, che quasi sempre emanano un sentore di malinconia, o di morte, che per rinascere hanno bisogno delle sue attenzioni”. Fa parte del gruppo Pentameter, composto da cinque artisti della provincia di Cuneo di tendenza astratta e informale (oltre ad Ambrogio, Walter Accigliaro, Cesare Botto, Mario Mondino e Silvio Rosso), che hanno presentato le loro opere al pubblico già in diverse occasioni, a partire dal 2010 (nel 2013 a Carmagnola in Palazzo Lomellini, a cura di Ivana Mulatero).

Principali mostre recenti:

2013: Busca, personale, intitolata De natura animalium. Bestiario fotografico, al Castello del Roccolo

2011:  Torino, Al Padiglione Italia della 54ª Biennale di Venezia

2008: Torino, invitato da Luciano Caramel alla mostra “Scultura Natura, Oriente Occidente” – Biennale Internazionale di Scultura, Castello di Aglié

2007: Mondovì, personale “Nuovi Occhi” nel centro espositivo della Chiesa di Santo Stefano

Opere

Fiume che scorre lentamente, 1981. Inchiostro di china, pastello e tempera su carta, 10,8 x 16,7 cm

Segni nel cielo, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 12,8 x 19,8 cm

Il molo rosso, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 21,3 x 25,7 cm

Dittico, 1983. Matita e pastello su carta, 20,8 x 39,2 cm

Alberi in Garzegna, 1981. Inchiostro di china e pastello su carta, 28,7 x 39,8 cm

Presenze, 2016.Tecnica mista su tessuto, 77,5 x 72 cm

Fenicotteri
Ferro (50 elementi) / h max. 97 cm / 2012-2013

M
Ferro (1000 elementi) / installazione / 2011

Madonna Romantica
Legno / h. 50 cm / 2008

Ciclisti
Ferro e legno (14 elementi) / h max. 118 cm / 2001

Concistoro
Legno di castagno e di pioppo / 150 x 150 x 270 cm / 1996

Notturno

Intagliato
Legno
34,5 x 19 cm
1992-2011