L’essenza spirituale della scultura

08-08-2026 | 30-08-2026

L’essenza spirituale della scultura

L’essenza spirituale della scultura Dagli abissi del mare alle profondità della Terra

Camere da sparo del Forte Albertino di Vinadio

L’essenza spirituale della scultura
Dagli abissi del mare alle profondità della Terra

Mostra di Gaetano Usciatta.

Inaugurazione sabato 8 agosto 2026, alle ore 16:00,
presso le Camere da Sparo del Forte Albertino di Vinadio.
Ingresso dal Bar del Lago “La Crosa”, Via Guardia alla Frontiera, 12010 Vinadio (CN).

A cura di Enrico Perotto.

L’evento fa parte della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro”
Con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRC.
In collaborazione con il Bar del Lago “La Crosa” e con il patrocinio del Comune di Vinadio.

La mostra sarà visitabile dall’8 al 30 agosto 2026
Apertura dal giovedì alla domenica, dalle ore 15:30 alle 18:00.
Ingresso libero.

La mostra “L’essenza spirituale della scultura – Dagli abissi del mare alle profondità della Terra” si presenta al pubblico come il ventottesimo evento organizzato da grandArte nell’ambito della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del sacro”, che proporrà una serie rappresentativa di esposizioni d’arte in numerose località della provincia nel corso del biennio 2025-2026.


La mostra personale di Gaetano Usciatta, allestita nelle Camere da Sparo del Forte Albertino di Vinadio, presenta una selezione di ventuno sculture realizzate in pietra arenaria, pietra di Finale, marmo di Ormea, bronzo e lamiera d’acciaio patinato. Le opere rappresentano efficacemente la poetica dell’artista di origini abruzzesi, da sempre ispirata da una profonda sensibilità ecologista e animalista. La sua ricerca nasce alla fine degli anni Sessanta, parallelamente alla diffusione della coscienza ambientale, e si sviluppa come riflessione sul rapporto tra uomo e natura.

Dopo un primo interesse per il movimento della macchina e del corpo umano, Usciatta concentra progressivamente la propria attenzione sul mondo naturale. Come raccontò in un’intervista del 1995, l’osservazione dello sterminio delle balene, del massacro degli elefanti e delle conseguenze dell’inquinamento sull’ambiente lo portò a comprendere come fosse la natura, e non più l’uomo, il vero soggetto di un continuo processo di trasformazione per sopravvivere. Da questa consapevolezza nacquero i primi animali del suo personale “zoo di pietra e paraffina”.

Artista indipendente e coerente, Usciatta non ha mai ceduto alle logiche del mercato dell’arte contemporanea. La sua produzione si distingue per una solida padronanza tecnica e per la capacità di lavorare materiali molto diversi, dall’argilla al bronzo, dal legno alla pietra. Le sue figure animali, essenziali e monumentali, sembrano fossili o presenze arcaiche: forme scolpite con energia espressionista e ridotte all’essenza, capaci di evocare la fragilità della natura e la violenza esercitata dall’uomo. Accanto a esse compaiono esili figure umane, che esprimono insieme forza, sofferenza e tensione verso un rinnovato equilibrio tra essere umano e ambiente.


Gaetano Usciatta nasce il 21 febbraio 1944 a Santa Maria Imbaro (Chieti) e vive e lavora a Piano Quinto, nel comune di Roccasparvera (Cuneo). A Cuneo è noto soprattutto per il monumento bronzeo a Ulisse, inaugurato nel 2010 in corso Nizza davanti alla Fondazione Casa Delfino, ispirato al celebre eroe dantesco simbolo della ricerca della conoscenza.

Formatosi all’Istituto d’Arte di Lanciano e successivamente all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, ha dovuto interrompere gli studi per motivi di lavoro, ritrovando pienamente la propria dimensione artistica solo negli anni successivi. Da allora ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, con opere presenti in collezioni pubbliche e private negli Stati Uniti, in Argentina, in Francia e in Italia.

Nel corso della sua carriera ha partecipato a importanti rassegne, tra cui la XII Quadriennale Nazionale d’Arte di Torino (1974), la X Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma (1975), numerose esposizioni a Torino, Saluzzo, Cuneo e Pinerolo, e più recentemente alla 183ª Esposizione di Arti Figurative della Società Promotrice delle Belle Arti di Torino (2025). Tra gli incarichi più significativi figura anche quello di Preside dell’Istituto d’Arte “Amleto Bertoni” di Saluzzo.

L’opera di Usciatta è caratterizzata da una costante riflessione sul rapporto tra uomo e natura, affrontata attraverso una scultura essenziale, intensa e profondamente etica, che continua a rappresentare uno dei percorsi più originali del panorama artistico piemontese contemporaneo.


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