Lucio Maria Morra

Biografia

Un recente articolo di Carlin Petrini su Repubblica, in una rubrica dove vengono segnalati personaggi piemontesi che bisogna conoscere e ri-conoscere, si parlava di Lucio Maria Morra, una poliedrica figura di artista, ritornato nell’86 nella sua regione di origine (è nato a Fossano nel 1952) dopo un lungo soggiorno (1977-1983) in Brasile dove aveva svolto un’apprezzata attività di pittore, che, comunque, non ha abbandonato. Dopo il Liceo Scientifico e Matematica all’Università di Torino, alle soglie della laurea interrompe gli studi per dedicarsi all’arte. Dal 1977 al 1980 lavora in stretta collaborazione col pittore Luiz Hamen a Santos, sviluppando un’intensa attività come serigrafo. Nell’arco di dieci anni, dal 1976 al 1986, produce circa 2000 opere grafiche e pittoriche, realizza decine di esposizioni, partecipa a vari concorsi ottenendo significativi premi e riconoscimenti. La sua feconda ed eclettica produzione nell’ambito delle arti figurative (quadri, decorazione, restauro, grafica, design, computer grafica, webmastering) è stata continuativamente sviluppata. Ma, è dal 1986 che l’interesse principale di Morra si è rivolto verso la Gnomonica, l’arte delle meridiane, che sono diventate la sua principale attività professionale: circa 200 impianti realizzati in Piemonte e in molte altre regioni italiane, come pure in Francia per conto di enti pubblici e di committenti privati. Una delle ultime è una grande meridiana in Piazza Solferino, a Torino. Oltre alla costruzione e al restauro dei quadranti solari, si è dedicato alla divulgazione della Gnomonica attraverso pubblicazioni, mostre, corsi e conferenze, e alla catalogazione del patrimonio gnomonico locale. Dal 2011 ha ripreso risolutamente l’attività pittorica. Il proprio percorso artistico è stato sempre interpretato da Morra come un cammino interiore. Dal 2009 al 2011 collabora, in qualiità di progettista e coordinatore delle opere, alla ristrutturazione architettonica della dimora storica Palazzo Righini in Fossano (hotel, ristorante e lounge bar) e al restauro della attigua Chiesa dei Battuti Neri (centro congressi).  Dal 1998 è monaco buddhista di tradizione Zen ed è responsabile del Dojo Zen Sanrin di Fossano.

Principali mostre recenti:

2013: Verduno, “I King eccetera” Arte nel castello, personale

2013: Niella Belbo, collettiva “Bormida Progetto #2″ presso Ca’ d Tistu – Azienda Agrituristica, curatore Willem Sanders

2013: Torino, inaugurazione meridiana monumentale in piazza Solferino

Opere

Press

  • 19/09/13

    Lucio Maria Morra

    Lucio Maria Morra, Sant’Albano Stura, Italia, pittore di panorami straordinari. Nei recenti lavori combina il suo amore per il colore con gli studi sculturali dell’artista Dario Dutto, padre di Davide Dutto. Questi dipinti evocano architetture urbane in un paesaggio futuristico. Profetizzano una possibile esistenza. Anticipano un panorama che potrebbe essere la conseguenza di come l’umanità tratta la natura.
    Willem Sanders 

    Nel concepire la meridiana di piazza Solferino, Lucio Maria Morra si è attenuto a una poetica minimalista, come è nel suo carattere. La pavimentazione del quadrante è in porfido, con inserti in marmo bianco, granito di Montorfano e diorire nera. Lo stilo, in ferro, orientato sul meridiano e parallelo all’asse terrestre, ha una linea essenziale e una intensa colorazione blu che contrasta con il rosso della mensola sulla quale appoggia. Dove lo stilo affonda nel terreno si leggono le coordinate: 45° 04’ 05” di latitudine Nord e 7° 40’ 36” di longitudine Est…..Dopo un lungo soggiorno in Brasile durante il quale ha lavorato intensamente con il pittore Luiz Hamen producendo circa duemila opere grafiche e pittoriche, Lucio Maria Morra è tornato ad abitare in provincia di Cuneo, a Sant’Albano, dove si occupa di iniziative culturali molto apprezzate in tutto il territorio circostante. Straordinaria la sua impresa nel restaurare le 34 antiche meridiane esistenti a Bellino, in alta valle Varaita, di tradizione occitana e datate dal 1735 al 1934. Gnomonista di fama internazionale, autore di oltre 200 meridiane disseminate in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia, Toscana e in Francia, da qualche tempo è tornato a privilegiare l’attività artistica, lavorando a meridiane soltanto quando il progetto o il restauro hanno particolare interesse: è il caso della dimora storica di Palazzo Righini e della vicina Chiesa dei Battuti Neri a Fossano.  
    Piero Biannucci 

    Morra ha imparato tutto da autodidatta, mettendo a frutto le conoscenze che già aveva e colmando con l’esperienza le lacune.  “Basti pensare all’etimologia dell’arte di fare meridiane. La parole gnomone, che indica il palo della meridiana, deriva dal greco gnomé, conoscenza. È necessario sapere la trigonometria, la pittura, le tecniche di lavorazione del ferro. Nella cultura occidentale si tende a dividere scienza dall’arte. In realtà  una separazione falsa. Che differnza c’è tra l’oggetto artistico e la funzione di misurazione del tempo ch svolge? L’arte è la naturale prosecuzione del pensiero scientifico”.
    Carlo Petrini

Contatti

  • Lucio Maria Morra

  • Via Trinità, 28 - 12040 Sant'Albano Stura (CN)